Il senso della meraviglia.

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Uno degli aspetti irrinunciabili nella vita di ogni essere umano è indubbiamente la capacità di meravigliarsi.
Non si può essere felici se non si sa guardare, ogni tanto, al mondo con stupore. Perché meravigliarsi, in senso strettamente positivo, significa vedere la bellezza.
La bellezza di uno sguardo, di un paesaggio, di un’opera d’arte. Soprattutto quest’ultima riesce a rievocare in me delle sensazioni di stupore che mi lasciano senza parole: ciò che sa creare la mano dell’uomo, è qualcosa di impareggiabile. Capolavori di una bellezza pulita e profonda, talmente sublime da sfiorare l’eccellenza. Meravigliosi sono alcuni tessuti che danno vita a capi d’abbigliamento superbi, stupendi sono alcuni gioielli di un’eleganza senza pari (sebbene la mia coscienza non mi permetta di amarli), per non parlare dei ricami, dei quadri e di tutto ciò che profuma di meraviglia.
Al di là dei miei pensieri sulla storia personale di Alberto e Charlene, mi sia permesso dire che una delle ultime opere d’arte ammirate dalla sottoscritta appartiene proprio alla loro unione. Il nome dell’opera in questione è Ocèan, un collier in oro e pietre preziose che lascia senza parole.
Moralmente mi è impossibile amarlo.
Ma preso come oggetto in sé, sa rievocare in me proprio quel senso di meraviglia di cui vi parlavo, perché in sé, è davvero un capolavoro.
Lo è come lo sono l’abito da sposa di Charlene o quello di Kate Middleton, in mostra a Buckingham Palace fino ad ottobre. Un abito quest’ultimo realizzato con un pizzo che racchiude i quattro simboli floreali dello United Kingdom: la rosa inglese, il cardo scozzese, il narciso del Galles e il trifoglio irlandese. Eppure, per quanto meravigliosi siano questi lavori manca sempre un dettaglio fondamentale. Manca il nome di coloro che hanno lavorato per ore affinché il capolavoro venisse alla luce. Chi sono i sarti che hanno realizzato l’abito? Chi i gioiellieri che hanno incastonato le pietre di Ocèan? Io li vorrei conoscere, vorrei ascoltare le loro storie e capire come delle persone possono essere in grado di cucire fiori, dare vita ad onde di pietra, con così tanta capacità e sapienza. Perché sono loro che destano la mia meraviglia. Sono le capacità di questi uomini e donne sconosciute, a risvegliare in me, ogni volta, l’amore per la bellezza.

 

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