Tutto, meno che semplice.

Heidi Busetti, the first Wedding Reporter, in London for the Royal Wedding

Lo so. Fin dall’inizio questa è stata una grande avventura. Ma Londra oggi è davvero la capitale di un evento che, lo si voglia o no, sotto il profilo mediatico non ha eguali.
Westminster Abbey. Intervista di Verissimo, per capire come trascorreremo la notte.
Non abbiamo pass perciò dovremo inevitabilmente inventarci qualcosa…
Il dj Alvin è gentilissimo e spettacolare. Mi propone un aiuto alla ricerca di un posto in prima fila, ma le cose si rivelano molto più complesse di quanto ci aspettassimo.
C’è chi soggiorna in una tenda da cinque giorni, chi si è travestito da William e Kate, chi ha deciso di passare il propiro tempo decorando l’abito con i volti della casa Reale.
Bizzarri gli inglesi. Bizzarri ed estremamente attaccati ai propri Reali.
Anche i bambini non mancano. Vestiti a festa, sfilano per la città accompagnati da genitori orgogliosi.
A volte si sentono le sirene della polizia rompere l’aria satura di attesa. A volte, invece, è il saluto festante delle persone alle telecamere, a catturare la mia attenzione…
Nel mio completo in gabardina di cotone firmato Patrizia Pepe, anch’io mi muovo tra la gente, cercando un luogo in cui stare per osservare l’arrivo della sposa. e guardando l’abbigliamento british non posso non pensare che il Made in Italy è comunque e sempre impareggiabile…
La mia spilla gioiello riluce sotto il sole di questo cielo inglese, mentre penso che questa notte, probabilmente, la passerò all’addiaccio…
Accanto a me avrò il mio iPhone, fotografi e giornalisti della stampa estera e, naturalmente, Devid che, domani, con la sua macchina fotografica cercherà di immortalare il volto radioso di Kate…

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