
26 set 2011 | ![]() Storia di un parto difficile e di una donna determinata, ovvero il perchè del nome Heidi Diciamocelo. Chiamarsi Heidi significa portare il peso di una bambinetta svizzera di cinque anni tutti i santi giorni sulla groppa. Da quando sono nata lei è lì, nel mio zainetto virtuale, quello da cui non mi separo mai, con le caprette che mi fanno ciao, il nonno delle Alpi e il tenero Peter che, secondo me, alla fine si è divertito con Clara.Lo so, rispetto alle vere fatiche della vita questa è un’inezia. Ma se pensate a quante volte mi sono trovata nella parte del capro espiatorio tra i compagni di giochi e quelli di scuola, beh, diventa anche facile intuire molti aspetti di questo mio carattere così determinato. Questo zainetto, dicevo, è con me da sempre. Avrei potuto abbandonarlo da qualche parte, cambiando nome. Avrei potuto nasconderlo, con un diminutivo oppure un soprannome. Ma a lui vi è legata una storia di una bellezza intensa a cui non rinuncerei per nulla al mondo, e che rende questo zainetto una delle cose più care che ho. Tags: Heidi, Ospedali Riuniti Bergamo, parto, Peter, Clara, Devid |
